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Ciao,
Avevo già letto qualcosa di questa missione speciale su "AMMAZZATE QUEL FASCISTA! - VITA INTREPIDA DI ETTORE MUTI" di Arrigo Petacco ed.Mondadori, dove genericamente si parla della vita aviatoria del segretario del PNF, ma senza trovare altri dettagli.

Agli interessati segnalo questo link

http://www.dodecaneso.org/bahrein.htm

per il resoconto di uno dei piloti che la eseguirono.

Un bel sito con interessante materiale.

Ettore Muti venne ucciso, in circostanze misteriose, dopo essere stato arrestato nell'agosto del 1943 da una pattuglia di carabinieri, che dichiarò di essere stata attaccata mentre scortava nottetempo il Muti in una pineta tra Fregene e Roma(?) e quindi di aver sparato per difesa mentre questi fuggiva, anticipando la sorte di un altro grande pilota, Visconti.

Nella realtà, Muti era un personaggio scomodo, perchè incarnava la fama di eroe nazionale, a tanti:
1- a Mussolini, in quanto ne oscurava la posizione essendo abile politico e militare vero ed anche perchè se la prendeva con i gerarchi fascisti che pensavano ai propri affari personali sfruttando la loro posizione, non a caso fu ribattezzato il castigamatti;
2- al Re, in quanto, avrebbe potuto ricostituire il disciolto PNF al posto di Mussolini;
3- a Badoglio, che doveva gestire la transazione verso gli alleati ingannando i tedeschi.
 
Posts: 229 | Registrato il: 05 July 2006Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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Bel post, complimenti.
Quanto hai trovato e scritto si presterebbe ad una miriade di approfondimenti, ma non mi permetto di iniziare perchè magari preferisci orientare tu il dibattito.
ciao

P.s.: Unica osservazione che mi permetto è che Muti, che secondo me tutto tranne che un uomo politico, poteva essere scomodo sì per Mussolini, ma come tutti quelli che gli potevano in qualche modo fare ombra quando era al potere. Allora, all'epoca della "fuga" di Muti tragicamente conclusa, Mussolini, prigioniero di Badoglio, mi sembra che non solo non fosse in grado di fare granchè ma soprattutto che non lo non volesse.
 
Posts: 177 | Registrato il: 20 April 2005Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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No, dott.Gog
preferisco non andare oltre e stare Muti! Big Grin

Sulla missione barhein non ho altro, ma credo che Muti abbia partecipato ad altre missioni del genere e credo anche ad una su Haifa.

Ciao

P.S.: sto ancora aspettando il tuo post sull'andamento strategico della WWII...
 
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Mica così semplice, sembra di giocare a Shangai, ogni bacchetta (leggasi tema) ne sposta necessariamente altre e si torna indietro nel tempo! Comunque vada lo spartiacque mi sembra quello della guerra d'Etiopia, è da quella avventura ad uso esclusivamente interno che Mussolini si è isolato in europa e nel mondo, ha depauperato con guerre (inutili) continue lo stato e si è di fatto consegnato ad Hitler.
Ma interessa a qualcuno partire da lì? Fu una guerra assurda in cui l'Aviazione (di fatto incontrastata) pur macchiandosi di crimini orrendi (bombardamenti all'iprite e di ospedali) riuscì a cooperare con l'esercito in maniera concreta, al punto che questa cooperazione fornì motivo di studio ed esempio ad altre aviazioni.
Tu che ne pensi?
Si parte da lì (cammino lunghissimo) o dal 1940?
Ciao
 
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Sì, effettivamente la Guerra d'Etiopia fu uno spartiacque importante, fondamentale per la posizione dell'Italia nel complicato scenario internazionale.

Detta molto brutalmente, perse di botto quell'immagine di "potenza" che aveva voluto attribuirsi.
Nei vari paesi, coloro che "sapevano" come andavano veramente le cose, e non leggevano gli articoli di propaganda dell'una e dell'altra parte, cominciarono a considerare l'Italia una "tigre di carta".
Sia Francia e Regno Unito, che non la considerarono più l'avversario principale nemmeno nello scenario mediterraneo ed africano, sia la stessa Germania, ove Hitler passò da un approccio di ammirazione imitativa nei confronti dell'Italia fascista, a quello che si ha nei confronti di un alleato di serie B.
Troppo evidenti, per i politici e per gli esperti di cose militari, non solo le difficoltà sul campo, ma soprattutto il fatto che esse dipendevano anche e soprattutto da una grande debolezza intrinseca del nostro sistema economico/industriale.
Per assurdo, come spesso accade, le sanzioni della Società delle Nazioni ebbero il risultato di un certo compattamento dell'opinione pubblica che in realtá, a parte le adunate oceaniche, mostrava al suo interno qualche incrinatura (quanti "volontari" non tornarono dalla Spagna? e dall'Etiopia?)

Negli anni immediatamente successivi l'Italia continuò in talune occasioni ad essere corteggiata, o a farsi corteggiare, ma in una situazione che potremmo definire analoga a quella dei partitini che tengono su un governo, e che magari l'opposizione vorrebbe che facessero cadere l'esecutivo.

Evidentemente, in una situazione del genere, era anche percorribilissima l'opzione di non entrare in guerra....ma come sappiamo non andò così.
 
Posts: 84 | Registrato il: 04 December 2004Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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Concordo Mako. Paradossalmente però, Mussolini raggiunse l'apice della sua popolarità in Italia dopo la proclamazione dell'Impero, e continuò sulla nefasta strada del consenso interno attraverso il nemico esterno, impoverendo il paese in guerre assurde che lo isolavano dal contesto dei paesi liberali eda prossibili alleanze, senza arricchirci in alcun modo. Il ben più astuto Hitler conquistava senza colpo ferire Renania, CechiA ed Austria, impadronendosi di enormi ricchezze (solo con Danzica gli andò finalmente male e fu il disastro).
L'Italia invece si svenava con la guerriglia etiopica e soprattutto con la guerra di Spagna e l'inutile invasione dell'Albania: di fatto spendemmo tantissimo, anche in uomini e mezzi, senza guadagnarci nulla e di fatti impedendo qualsiasi seria ipotesi di riarmo.
Ne sono prova la donazione dell'oro alla patria nel 1936 e la pazzesca, ma giustificata, richiesta ad Hitler nel 1939 per entrare con i tedeschi in guerra.
Franco finì di pagare i debiti di guerra (senza interessi) contratti con Mussolini all'Italia solo al principio degli anni 60...
 
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E' materia molto complessa ma...
Quello che ho sempre trovato difficile da mandare giu' e' il fatto che nazioni come Francia e Inghilterra, che basavano le loro fortune su imperi coloniali, si siano arrogate il diritto di crtiticare l'Italia (sino ad arrivare alle sanzioni) per la guerra di Etiopia. Insomma, con quale faccia? E' proprio il caso di dire il bue che dice cornuto all'asino. Sino a quel momento l'Italia aveva mantenuto ottimi rapporti con le potenze democratiche. Soprattutto con l'Inghilterra. Va notato come tutti i piani militari e le costruzioni militari che ne derivarono furono basati su un'ipotesi (peraltro lontana) di guerra con la Francia, mai con l'Inghilterra. E' evidentissimo dalle costruzioni navali, tutte tese a fronteggiare la marina francese piuttosto che quella inglese.
Comunque sono state proprio queste nazioni che a mio avviso senza diritto, ci spinsero nelle braccia di Hitler. Hitler che Mussolini non ha mai amato...
Il discorso della Spagna e' diverso. Bisogna stare attenti a non lasciarsi condizionare dalla sfacciata pubblicita' che se ne e' sempre fatta in Italia dal dopoguerra in avanti. In Spagna non si contrapponevano "truci fascisti" e "amanti della democrazia liberale e della liberta' ". Niente affatto. I cosiddetti amanti della liberta' altri non erano che comunisti che volevano imporre in Spagna il proprio regime. Va da se che nazioni come Italia e la Germania non potessero accettarlo e sentissero l'obbligo pratico, ma anche morale, di aiutare un regime a loro affine come quello di Franco.
Non tutti sanno che i volontari americani che combatterono nelle file "degli amanti della liberta'" furono quasi tutti arrestati al ritorno in patria e comunque isolati e tenuti costantemente sotto controllo dall'FBI. Erano comunisti... niente a che vedere con liberta' e democrazia. Un regime, quelloc omunista, che all'epoca stava mietendo milioni di vittime in Russia e che garantiva: "La fame" pittosto che il benessere. Insomma, svariati ordini di grandezza peggiore del fascismo. Questa favola e' stata creata, alimentata e spinta dai partiti della sinistra nostrana dopo la guerra. Il fatto e' che noi siamo un popolo di boccaloni sempre pronti a berle tutte.
Sulla guerra e' stato detto tutto. C'e' poco da dire in fondo. Mussolini ha semplicemente pensato di intervenire a "guerra vinta" per incassare il premio.
Fortunatamente la guerra non era vinta...
E fu cosi' che ci guadagnammo 60 anni di liberta' e democrazia.

Bluemax
 
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Blumax, concordo con te tranne che per due cose: la prima è che non furono Francia ed Inghilterra a buttarci nelle braccia di Hitler, fu Mussolini a cascarci. E' vero che, giocarono con un pò l'Italia al gatto col topo, con un gioco di squadra che tendeva a tenerci sul chi vive, però la volontà dichiarata di farsi largo a cannonate nel Mediterraneo ed altrove era di Mussolini non certo loro: col senno di poi, se ne saranno anche pentiti di questa inutile pratica. Però è certo che tutti i paesi e maggiormente quelli più industrializzati ed in vista, praticavano la realpolitik Di qui a dichiarare guerra ed invadere un altro stato il passo è molto lungo. Di fatto, tutti (Germania in primis) furono lieti che l'Italia si svenasse in un'avventura inutile e costosa: era tale la "paura" dell'Inghilterra di averci tra i piedi in Africa che, contrariamente alle "inique" sanzioni ci vendettero sottobanco il petrolio alzando il prezzo e permisero alle nostre navi armate e piene di armi ivi compresi i gas asfissianti, di attraversare senza problemi il canale di Suez (cosa vietata dal regolamento del canale.....)

In Spagna, invece, secondo me l'inizio del conflitto (la rivolta militare di Franco) non fu anticomunista ma antigovernativa: tieni presente che nel governo i comunisti non erano certo la maggioranza né avevano allora una particolare influenza più di altre forze politiche. I comunisti ebbero il sopravvento quando il conflitto si inasprì e si dilatò nel tempo, in quanto i sovietici, che erano quelli che allora fornivano al governo la quasi totalità del materiale militare e non, dei finanziamenti e tutti i consiglieri militari, lo pretesero (ottenendolo per carenza di alternative). Secondo alcuni autorevoli studiosi, esiste più di un sospetto che i consiglieri di Stalin abbiano boicottato di fatto alcune importanti iniziative militari dei rossi. In particolare degli anarchici, per ottenere più agevolmente il potere: di fatto le lotte intestine tra gli antifranchisti furono aspre e cruente, come a Barcellona con gli anarchici e gli omicidi politici (all'interno dei rossi) non furono rari.
Mi sono poi sempre chiesto perché i nostri caccia (ma vale a maggior ragione per i carri armati) se la cavarono di fatto bene contro quelli sovietici, di gran lunga – secondo me, attendo però osservazioni degli experten - tecnicamente superiori, anche se la maggioranza degli aerei russi venne pilotata da spagnoli, privi di un addestramento efficace per aerei così nuovi.
ciao.
 
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Beh, in parte ti sei risposto da solo: "I piloti". I cr32 erano ottimi aerei e la distanza tra loro e gli aerei russi era davvero minima. I piloti e l'organizzazione fecero senza dubbio una bella differenza.
Si dice che ottenemmo idee sbagliate dalla guerra si Spagna e che continuammo a costruire biplani ed aerei ad alta manovrabilita' a scapito di potenza, armamento e blindatura per questo motivo. Io ho seri dubbi... A parte le considerazioni sui motori potenti che non avevamo, c'e' qualcosa di "malsano" nel nostro dna. Gia' nella prima guerra mondiali molti dei nostri assi rinunciarono ai potenti SpadXIII in favore dei piu' agili VII, Neuport and Hanriot. Il pilota italiano ha sempre dedicato grandissima attenzione alle acrobazie come se queste costituissero l'essenza del combattimento. Illuminante un famoso libro sulla seconda guerra mondiale in cui un pilota di S79 (Aichner credo) rischia di accopparsi per provare di essere in grado di fare un looping da bassa quota... Demenziale. Guasconate inutili e irrilevanti. Credo che questa mentalita' dei patrii piloti,questo machismo da "ce l'ho corto quindi ti faccio vedere che supplisco facendo l'eroe", abbia avuto un forte peso nella progettazione delle nostre macchine. Abbiamo visto poi come e' andata a finire. Velocita' potenza, blindatura e armamento hanno sempre vinto nei confronti della manovrabilita'. Basti guardare cosa e' successo col Giappone o anche in Europa in cui gli aerei sono divenuti sempre meno manovrabili ma sempre piu' potenti e veloci.
Questa tendenza all'acrobazia e' presente ancora oggi nella nostra aviazione. Credo sia proprio "connaturata" con noi. Sinceramente non si veda a cosa serva in combattimento... Passo un sacco di tempo con piloti militari americani i quali non sanno nemmeno cosa sia l'acrobazia. Vengono loro insegnate SOLO le manovre pseudo acrobatiche che costituiscono la base minima per la guerra aerea. Per estendere il concetto, le pattuglie acrobatiche americane non hanno alcuno scopo dimostrativo coma la nostra PAN. Non servono ne a mostrare le macchine ne le loro possibilita'. Sono solo uno "show" e niente altro. Puro spettacolo. Non so quando e se saremo finalmente in grado di accettare il concetto... Credo mai.

Bluemax
 
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quote:
Originally posted by Bluemax137:
Credo che questa mentalita' dei patrii piloti,questo machismo da "ce l'ho corto quindi ti faccio vedere che supplisco facendo l'eroe", abbia avuto un forte peso nella progettazione delle nostre macchine. Abbiamo visto poi come e' andata a finire. Velocita' potenza, blindatura e armamento hanno sempre vinto nei confronti della manovrabilita'. Basti guardare cosa e' successo col Giappone o anche in Europa in cui gli aerei sono divenuti sempre meno manovrabili ma sempre piu' potenti e veloci.

Bluemax


Vado un secondo OT: questa risposta può essere usata per rispondere a quei folli che mi dicono in continuazione che la germania ha perso la guerra perchè non ha prodotto il più agile G-55 al posto del più veloce 190 D-9?
 
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Blumax, in realtà gli aerei italiani più usati in Spagna (i CR 32) furono ritirati quasi subito dal servizio attivo nella 2^ G: M:, mentre i russi continuarono ad usare, con qualche successo, i loro mezzi.
Concordo poi sul fatto che abbiamo sempre puntato sull'acrobazia – l'unico che agì contrariamente per poco tempo fu Balbo all'epoca delle crociere,con un programma dichiarato, poi anche lui tornò prontamente all'antico, per sfruttare ai fini personali la relativa immagine.
Questa dell'individualismo esasperato rimane purtroppo l'atavica risposta italiana all'incapacità di organizzarsi ed organizzare i propri collaboratori che richiede capacità, dedizione, sacrificio ed intelligenza, virtù del tutto estranee al mondo militare e politico italiano, fatto di lobbi e camarille varie e dove la realtà viene travisata fino all'ultimo per compiacere al potente di turno.
Ecco perché è quasi normale che, in tempo di guerra, Aichner per fare il gradasso spanci con il trimotore nell'acqua davanti alla spiaggia della fidanzata e gli risparmiano la corte marziale solo forse perchè il suo comandante si comporta da esempio in quanto fa il loop con lo stesso trimotore S.M: 79!!!, due manovre assurde, inutili e pericolose e di nessun peso o interesse bellico, mentre nessuno gli spiega decentemente come lanciare il siluro, quali sono le parti deboli delle navi nemiche, come volare in formazione stretta da combattimento e mantenere la rotta anche con l'ausilio dei soli strumenti, ovvero a combattere.
Basta confrontare, mutatis mutandis, il libro di Aichner con quello di un altro e più celebre pilota di bombardieri inglesi, Guy Gibson, per capire dove sta la differenza: noi puntavamo e puntiamo sul "manico" del pilota e sull'arrangiarsi per assoluta e totale mancanza di alternative valide, con buona pace del combattente stesso che doveva affrontare un compito di fatto spesso impossibile da raggiungere: il devastante contrasto tra le navi affondate e danneggiate dai tedeschi nel mediterraneo rispetto a quelle dei nostri è lì a indicarlo.
Poi la fortuna ha fatto in modo che i comunisti si fermassero o fossero fermati a Trieste...
Ciao
 
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Si Goggolino hai perfettamente ragione.
L'arte di arrangiarsi e' un concetto tutto italiano. C'e' una sorta di "autocompiacimento" peraltro assolutamente fuori luogo. La verita' e' che con l'arte di arraggiangiarsi non si va da nessuna parte... Si perde. Credo che in fatto di sconfitte non siamo secondi a nessuno. Pero' bisogna ammettere che sappiamo perdere bene SmileNon buttiamoci giu'! Ricordiamoci sempre che abbiamo vinto le olimpiadi nella categoria: "Salto sul carro del vincitore", specialita': "Spara alla schiena del tuo alleato".
Categoria a parte, creata apposta per noi. Non vorrei sbagliarmi ma, per quel che so, da che esiste storia scritta, siamo stati gli unici a competere in questa meravigliosa specialita'.
E non si dica lo abbiamo fatto per vanagloria! Agli specialisti non hanno nemmeno dato la medaglia... solo posti in parlamento,presidenze di camera e senato e ad un paio di loro, particolarmente brillanti, hanno addirittura dato la presidenza della repubblica!
Ammettiamolo, siamo degli "splendidi"!

Bluemax
 
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quote:
Salto sul carro del vincitore"

questo è esattamente quello che pensava Benito alleandosi con la Germania... Wink
 
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Guarda che io ho detto "noi" ed intendo "italiani". Mai fatto differenze fra antifascisti e fascisti. Chissenefrega.
Per piacere, sono passati 60 anni... e' ora di smetterla, non siamo ridicoli! Le cose si possono guardare sotto il profilo storico lasciando perdere le faziosita' politiche.
Le ideologie, nel 2007 sono riservate a pochi ritardati. Chi non se ne e' ancora accorto vive fuori dal tempo.

Bluemax
 
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infatti la mia era una considerazione storica Wink
...ma la faccenda degli italiani traditori che sparano alle spalle degli alleati, questa sì che è un'idiozia di una superficialità quasi impensabile

e in quanto a sconfitte, avendo vinto la ww1...mi spiace deluderti ma c'è chi ha fatto di meglio Smile

Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: onebox33,
 
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Io non la trovo superficiale... Quando siperde una guerra eventualmente ci si arrende. Non si dichiara guerra all'ex alleato come ha fatto il sig. Badoglio. Non c'e' considerazione politica che tenga. Personalmente credo che ci sia da vergognarsi... e molto. Non mi risulta che un fatto simile sia mai accaduto ne prima ne dopo... In tutta la storia dell'umanita'.
Puo' darsi che per te io dica "idiozie"... per te pero'.
Sai mai andato all'estero in vita tua? Hai mai parlato con qualche straniero? Fallo. Chiedi dell'eredita' dell'8 Settembre. Chiedi cosa ne pensano dell'affidabilita' dell'Italia. Ti stupirai delle GRASSE risate. C'e' da scavare un buco in terra e nascondircisi. E sai cosa? Non hanno torto.
Poi, se tu vuoi pensare che il resto del mondo sia composto da idioti... Libero di farlo.

Bluemax
 
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quote:
Sai mai andato all'estero in vita tua? Hai mai parlato con qualche straniero?

no...vengo giu' dalla montagna con la piena e meno male che sei arrivato tu a spiegare un pò di cose a noi poveri idioti
( ndr - grazie anche di tutti gli insulti gratuiti...idiota è un insulto? mumbleBig Grin)

ogni ulteriore commento è superfluo, magari hai solo 15 anni e non vorrei essere troppo duro look
 
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Scusate ma penso che prima delle guerre dell'800, quelle ideologiche per intenderci, il cambio di alleanza fosse una prassi non rara; in fin dei conti chi manteneva l'esercito professionale (re e principi vari) lo faceva combattere sempre a suo vantaggio e interesse personale e quindi il cambio in corsa era di prassi e poteva far parte delle possibilità belliche.
Con l'avvento di Napoleone. delle sue guerre, del culto dell'ideologia e con la nascita delle nazioni su base più o meno linguistica, invece, la tendenza perse la sua veste opportunistica per acquisirne una politica. Nelle guerre tra popoli "civilizzati" – con le colonie era tutta altra cosa....-, ufficialmente si diceva (rectius mentiva) al popolo chiamato tutto alla pugna, che si entrava in guerra non solo, non tanto e non soltanto per un bieco vantaggio materiale e politico del capo e molto alla lontana del popolo ma anche e soprattutto per il trionfo dell' "idea" universale propugnata dal capo in nome del popolo.
Noi italiani, attratti dalle fortune risorgimentali nonostante le patetiche figuracce - perdevamo le battaglie e vincevamo le guerre per merito di terzi- nello scorso secolo entrammo sempre a guerra iniziata, del tutto impreparati, dalla parte del più forte o presunto tale, solo per arraffare e senza degnarci almeno di capire che tipo di guerra si combatteva e cosa in realtà stesse succedendo – tanto in guerra ci andavano i sudditi....
Così patimmo lutti e danni, evitabilissimi con un minimo di buonsenso. E' vero che vincemmo a stento la prima, ma "guadagnammo" ben poco rispetto al sacrificio di fatto non la costa dalmata invocata ma il Sud Tirolo che nulla aveva a che fare con noi. Da lì conseguì che ci spupazzammo vent'anni di dittatura, che ci portarono dritti filati alla seconda guerra che perdemmo proprio male: da queste corbellerie arrivammo stranamente alla libertà e al benessere.
Della resa badogliana la cosa più ignobile è il comportamento dei vertici in fuga ed alla macchia: nessuno, dico nessuno, dei capi e capetti correi di Benito che abbia avuto il coraggio di affrontare i tedeschi: vi siete mai chiesti perché la Wermacht fosse in Italia armata di tutto punto mentre la maggior parte del nostro esercito era all'estero in missione? Bell'esempio proprio....
Ciao
 
Posts: 177 | Registrato il: 20 April 2005Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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personalmente ritengo ignobile tutto l'atteggiamento dello stato maggiore fascista, compresa l'idea di allearsi con la germania per salire sul carro dei vincitori...
ma descrivere un dramma storico sfociato in una guerra civile come un'attitudine degli italiani a sparar nelle spalle degli alleati non mi sembra un'analisi storica nè raffinata nè approndita, forse in misura minore ma problemi con i governi collaborazionisti ci son stati sia in Francia che in Belgio...
quella è una affermazione tipica da americano repubblicano ma con un bassissimo livello culturale, sentirlo da un italiano a me da profonda tristezza
 
Posts: 2460 | Registrato il: 19 February 2005Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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Molto interessante questo thread, anche per le varietá degli approcci, dato che si contrappongono delle opinioni a delle verità rivelate. (e mica è tanto facile, eh?)

A proposito di verità......solo un paio di commenti.
Quelli che son diventati Presidenti della Repubblica (se pensiamo alle stesse persone, ma i Presidenti non è che siano stati 1000) si erano fatti dei begli anni di galera e/o di esilio e/o di clandestinità e non hanno sparato alle spalle di nessun alleato, dato che mai erano stati alleati dei tedeschi.
I quali tedeschi - e faccio solo un commento puramente tecnico e non etico - non hanno fatto altro fin dall'inizio che tradire le clausole del Patto d'Acciaio stipulato con i loro alleati giapponesi ed italiani.
Prima ad esempio stipulando un patto di non aggressione con i sovietici (patto Ribbentrop/Molotov) che sconcertò totalmente i giapponesi, e poi iniziando la seconda guerra mondiale senza seguire le procedure di consultazione previste dal suddetto patto. Persino esponenti di grande rilievo del governo, come Ciano (comunista? Fucilato comunque) tentarono fino all'ultimo di far capire che da simili "fraterni alleati" non ci si poteva aspettare nulla di buono per l'Italia e per il fascismo.

Quelli sopra esposti sono solo commenti tecnici, e non certo ideologici, dato che le ideologie sono passate di moda e noi, per quanto non più giovanissimi, cerchiamo di tenerci al passo con i tempi.
Cool
 
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