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non è che sono guerrafondaio, e non è che mi sarebbe piaciuto essere di quell'epoca, è solo una situazione ipotetica. è ovvio che la guerra non è bella ed è evitabile, ma io in tutta sincerità morirei per la patria (per una giusta causa ovviamente, se mi dicono che dobbiamo prendere un "posto al sole" o "riportare l'impero sui colli fatali di Roma" combatto volentieri contro...
az che patriota... |
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Una cosa però è certa: se dovessi combattere per i confini dell'Italia attuale, io nel Tornado non ci entro; o mi danno il mio Zerstorer o non se ne fa niente
)Ma LOL questo è il 5000˚ post della sezione IL2!!! Ed è pure spam!!! LOOOOOLLLLLL |
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allora io farò espressamente richiesta di un 109 o 262...sennò piuttosto vado in fanteria...
Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: Ad1er, |
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no, tu vai qui
Buon divertimento |
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guarda, ci vado ben volentieri.
che personaggi |
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http://img1.imageshack.us/
vai qui, scegli l'immagine, poi fai "Host it". quando ti compare l'altra finestra, copi il link da "direct link to image" |
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Ciao, AD1ER. La tua frase morirei per la patria mi ha colpito, unitamente al fatto che dici che non lo faresti per un posto al sole o per l'impero, ma solo per una giusta causa. Se non sono indiscreto e se ti va di rispondere, quale potrebbe essere una giusta causa, oppure tra le altre guerre patrie, per quale ti sarebbe piaciuto partire e perchè? La maggioranza dei soldati, tranne pochi facinorosi inesperti, è sempre partita senza un grande entusiasmo per le guerre: da noi si è sempre dato spazio nelle cronache agli "inteventisti" - il 1915 è un tragico esempio- ma poi nessuno , essendoci la censura, ha potuto chiedere veramente ai soldati dopo qualche mese se erano ancora entusiasti dell'iniziativa assunta. L'unica fonte sono i diari o le lettere dal fronte: a leggerle, sono tutte tragicamente uguali (Carso, Verdun, Russia, El Alamein, Vietnam...): fatica, fame, noia e il rischio sempre presente di una morte evitabile e assurda.
Ciao |
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sì, sembra assurdo. ma quello che voglio dire è semplicemente questo:
1. la guerra non è bella, 2. combatterei per un giusto valore. ora, è ovvio che se domani il capo del governo mi dice: "dichiariamo guerra là perchè mi stanno sulle balle e voglio diventare dittatore" (riferimenti a persone sono puramente casuali e cmq, gente, ripeto: non mi piace la guerra e non ce ne devono essere, guardate un po' cosa succede in palestina dai '40s, perchè quella guerra è, solo voglio dire che ritengo sarebbe estremamente onorevole combattere e morire (certo è meglio salvarla la pelle) per la propria causa, a prescindere dagli ideali. sì, voglio anche dire che rispetto gente come, in un post qui presente Rudel, combatte fino alla morte per il proprio ideale, giusto o sbagliato che sia. non faccio propaganda di nessun genere. il tuo paese, al quale aderisci pienamente, ti ordina di combattere? combatti. ci vuole anche coerenza. vorrei riprendere da una risposta che c'è stata, anche se non voglio risollevare l'argomento, la battaglia delle termopili. se ci foste stati, non avreste combattutto fino allo stremo contro i persiani abnche se era una battaglia persa? qualsiasi cosa per difendere la città...anche mostrare il c..o stile braveheart. insomma il senso è questo. se scoppiasse una guerra, e quello per cui si combatte ha un senso per te, che poi sia oggettivamente giusto o sbagliato, si deve combattere. spero abbiate capito l'idea di fondo...e ripeto ancora, non faccio propaganda politica nè guerrafondaia. esempio stupido: se sulla tomba ci fosse scritto: "morto per difendere la patria"? io ne sarei fiero (anche se morto... meteor, poi vedo di postare le immagini dei fj |
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scusate per tutte le immagini, ma credo meritino di essere viste
già che ci sono, metto anche queste: riconoscete i due avvenimenti? |
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Boh.
Mio nonno paterno era un ardito nella 1GM, mio padre era un Carabiniere, io il servizio militare l'ho fatto nell'AM come VAM, però anche chi disertava o faceva l'obiettore le sue ragioni probabilmente ce le aveva. Poi come famosamente disse Patton, il punto non è morire per la propria patria, ma lasciare che lo faccia il povero bastardo che ti fa da avversario. Oggigiorno parlare di patria e di guerre forse non è la stessa cosa che sessant'anni fa. S! |
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proprio quello a cui pensavo io, parole da vincente avete notato nella prima foto dei paracadutisti il Fokker G.I dell'aeronautica olandese che passa sopra (con intenzioni ovviamente poco amichevoli) allo Ju52? |
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ad1er, scusa, ma non citarmi Caporetto come esempio tuo, chè tale tragesia è la summa delle idiozie politico-militari italiane prima del mitico ventennio...basta pensare solo alla carriera che fece dopo Badoglio, uno dei principali responsabili della disfatta militare.
Invece, pensate a due cose: 1) l'Italia dal 1848 in poi non è mai stata attaccata per prima, ha sempre iniziato, senza vincere una battaglia che sia una, da sola (escludo la 1^ battaglia d'arresto del Piave a stento, lì penso che si siano più esauriti gli avversari dopo una corsa alla quale erano del tutto impreparati che imposti i nostri); 2) abbiamo perso la 2^ G.M. in cui siamo entrati per mangiare a sbafo slle spalle degli altri e, per puro cuxo, ci siamo trovati dalla parte giusta, senza pagare poi un grandissimo dazio (non voglio sminuire le perdite e le sofferenze patite, nenache nelle stragi del dopoguerra, ma paragoniamoci un attimo ai polacchi o agli iugoslavi che sono stati attaccati ed invasi, hanno vinto con l'aiuto di terzi ma si sono poi spupazzati in casa i russi o Marx per oltre 50 anni...) Ovvio che, con queste esperienze, il concetto di patria e di sacrificio perda ora il valore che gli veniva dato a suo tempo dalla propaganda. Per le termopili non sono preparato: se difendevano la loro casa è giusto il loro sacrificio, ma per i loro schiavi sarebbe cambiato qualcosa in caso contrario? |
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forse è meglio chiudere il discorso...sennò qui si va a finire male
concludo col dire che probabilmente le idee che ho io saranno anche frutto della nuova generazione (avendo 20 anni...), che non sa cos'è la sofferenza di una guerra e che non ha provato sulla pelle tutte queste cose, e che è nata e vissuta in un epoca di rose e fiori. ammetto. quindi probabilmente parlo senza cognizione di causa. solo dico questo: se uno crede fermamente e ciecamente in certi ideali, e la nazione li porta in guerra, credo sia d'obbligo per lui combattere per questi, altrimenti non avrebbero senso le sue convinzioni. che poi il paese costringa milioni di altri a combattere per una causa non loro è un altro discorso (brutto), io mi riferisco solo ai primi. Rudel (ormai l'avrete capito che è un mio idolo ah, e il valore della patria non quello che ti dicono sia. vedi jugoslavi, prima combatterono contro il nazismo, poi bisognava combattere contro il comunismo, perchè, secondo me, non c'è mai stata molta differenza allora... fine. (spero non commentiate più, non ce la faccio a rispondere ancora... |
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La cecità non è virtù. Ciò che ne consegue spesso è puro darwinismo. S! Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: SUPERAEREO, |
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A me ricorda tanto quelli che incitano il proprio plotone con il grido di "fino alla morte!!!" e poi loro sono gli unici a portare la pelle a casa... |
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grandi. |
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Comunque Adler, non è questione di vent'anni, anch'io la penso come te, morirei per qualcosa in cui credo...
GIOVANE SKYWALKER LA FORZA E' GRANDE IN TE! P.S.: non ti prendo in giro, vesto una divisa militare ed ogni giorno mi sacrificò un po' e sono comandato da una massa di ufficiali ignoranti e presuntuosi, figli di papà (generali in pensione) che l'unica cosa a cui pensano e come far lievitare il loro stipendio facendo il meno possibile e cercando sempre il luogo ed il modo di risparmiare sugli acquisti, mentre un umile maresciallo gli porta avanti la baracca! Purtroppo, non è cambiato niente!!! E' sempre la solita ARMIAMOCI E PARTITE! C'è sempre il graziani di turno in un bunker che ordina cose senza alcun senso e ufficiali in subordine che te le girano, e tu in mezzo alla cacca devi fare l'impossibile con la minima spesa ed in poco tempo...e magari ti devi anche comprare anche i libri per capire la legge italiana ed un PC per fare un verbale! |
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ok ok. io dicevo così perchè forse chi ha un po' di anni in più e ha vissuto sicuramente di più, soprattutto cose che non ho visto e che non posso immaginare come siano veramente, ha sicuramente le idee più chiare di come funziona la faccenda, e sa anche forse che le cose che ho detto, per come le ho dette, sembrano le stesse di quelli che erano convinti di farle e che poi si sono accorti erano tutta una montatura. ho volutamente astratto il discorso...però bon, non torniamoci più.
a proposito, due miei ex-compagni di liceo sono nell'esercito, uno all'accademia di modena, l'altro a verona (se non ricordo male), e non fanno altro che confermarmi quello che hai appena detto. anche se devo dire mi piacerebbe la vita militare... |
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come non detto, deve uscire Close Combat Cross Of Iron, ci sono screenshot per chi li volesse vedere, del più bel rts che abbia mai provato (a mio parere). sperando che sia ancora come i vecchi 5 episodi, ovvero niente barra della vita delle unità ma 1 colpo 1 morto (o incapacitato a combattere ah, ambientato sul fronte russo, ci si dovrebbe divertire...ad accogliere i poveri fantaccini russi a braccia aperte con le squadre della morte (mg42). e chissà se a propisito di squadre della morte avran rimesso la possibilità di avere a disposizione divisioni di ss |
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