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Premessa
Una ventina d'anni fa, mi capitò di leggere su una Rivista (la mitica "Cielo" degli Anni '50) il resoconto delle "avventure" di guerra (mi sia concesso il termine) di un Aviere che, ai comandi della sua Scotti da 12,7 mm fece strage di aerei nemici. Nella preparazione dell'articolo sulla Ricognizione Marittima postato pochi giorni fa, ho ritrovato più volte il suo nome, in quanto fu proprio in quella Specialità che Egli militò. Decisi perciò volutamente di non nominarlo allora, e di raccogliere materiale sufficiente per dedicargli in seguito un articolo "ad hoc". Il momento è finalmente arrivato: questo Aviere è Pietro Bonannini, il "Mitragliere della Morte", un Asso a tutti gli effetti, avendo abbondantemente superato la "soglia" dei 5 abbattimenti, pur senza aver mai pilotato un aereo... I fatti Tutto comincia il 25 ottobre 1941; quel giorno infatti...:"...Una gradita sorpresa è riservata alla gente dell'idroscalo di Augusta che attende il rientro del "506B" della 170a, pilotato dal Tenente Montanari: il velivolo, infatti, prima di ammarare compie una virata sullo scivolo battendo le ali. Finalmente, un nemico abbattuto." Ma ecco il resoconto dell'azione: "...i tre Hurricane escono all'improvviso da un banco di nubi ed appaiono minacciosi in coda al pesante idro da ricognizione marittima, arrivandogli addosso ad una velocità doppia della sua. La tragedia si svolge fulminea: una raffica, due, tre. Il capo pattuglia sbanda, barcolla nell'aria come un uccellaccio ferito. E' un attimo: una fiammata improvvisa lo avvolge in un rogo immenso e precipita in mare tra i fiotti di schiuma. Gli altri due giudicano assai più prudente abbandonare quella preda così dura e si allontanano rapidamente. A bordo, Bonannini, l'armiere che ha fatto fuoco, non crede ai propri occhi: ha abbattuto un aereo, ha colto la sua prima vittoria!" Il combattimento è stato così breve che non si è ancora ripreso, ma i suoi compagni di bordo gli sono già addosso e lo coprono di pacche sulle spalle e di abbracci: sono vivi grazie a lui! A quelli che ritengono l'abbattimento solo "una bella botta di c..." risponderà il 13 dicembre: il "506B" 170-1 del Sott. Di Salvatore viene attaccato da 2 Spitfire, ma il nostro Armiere è sempre al suo posto: parte una raffica, un'altra. Pochi istanti, e Bonannini segue lo "Spit" colpito infilarsi tra le onde, mentre l'altro si dilegua. Il 20 dicembre, appena una settimana dopo, un altro "506B" della 170a, ai comandi del Ten. Primo Conversano, riesce ad aver ragione di 3 Spitfire. Questi calano dall'alto in fila indiana; partono le prime raffiche: Bonannini colpisce l'aereo di testa, che va ad infilarsi in mare. Sta per sparare al secondo, ma l'arma si inceppa... I 2 Spit superstiti, intanto hanno effettuato un primo passaggio sul trimotore, colpendolo ad un'ala...ma il Nostro è risoluto a chiudere la partita: smonta la Safat da 7,7 mm dalla postazione ventrale, la porta su, ma si accorge che non si può adattare sull'affusto di quella da 12,7...momenti di febbrili tentativi...con gli Spit in avvicinamento... Poi, è un attimo, ha deciso: sfonda con la canna della 7,7 la cupola in plexiglas della torretta dorsale, e, "Rambo" ante litteram, imbraccia la pesante mitragliatrice e spara...i due caccia sono danneggiati e desistono... Ormai è un personaggio popolare nel Reparto, ed ogni Capo-equipaggio lo vorrebbe a bordo, scriveranno sulle Riviste dell'epoca: "Niente fortuna, niente combinazione. Non c'è dubbio. Bonannini è un abbattitore sicuro"; la Rivista "L'Ala d'Italia" dedica al suo 83˚ Gruppo un articolo. Il nostro Eroe sembra averci preso gusto, e così la serie vittoriosa prosegue... - 1 Blenheim abbattuto alla seconda raffica (data abbattimento sconosciuta); - il 9 maggio '42, un "RS14" della 170a, pilotato dal Ten. Colli, in ricognizione sul Canale di Sicilia, è intercettato da 2 Spitfire lanciati poco prima dalla Wasp e destinati a rinforzare, assieme ad altri 60 circa, la difesa aerea di Malta. I due piloti, canadesi, si avventano sull'idrovolante pensando di aver davanti una facile preda, ma si sbagliano di grosso: lo "RS14" è molto maneggevole, ed incasserà solo 2 proiettili; la 12,7 di Bonannini, invece, colpisce uno degli Spitfire che sbanda ed entra in collisione con l'altro: ambedue i caccia cadono in mare; - 1 Blenheim (data abbattimento non conosciuta); - il 6 novembre '42, lo "RS14" 170-7 , (Sott. Pil. Vittorino Pruneri), nei pressi di Capo Bon è attaccato da 2 Beaufighter diretti a Malta: Pruneti esegue la "manovra Bonannini", scende cioè a pelo d'acqua per favorire il fuoco della torretta dorsale: viene colpito - ma non abbattuto - uno dei due caccia, mentre l'altro desiste, Bonannini è leggermente ferito, l'idro è stato raggiunto da una trentina di colpi; - il 5 gennaio '43, 2 Blenheim piombano addosso ad un "506B" della 188a in ricognizione nella zona delle Baleari: l'idro è lontano dalla base, e a bordo si preparano al peggio, il marconista lancia la posizione dell'aereo, il cifrario dei codici laminato di piombo è pronto per essere gettato in mare... I bimotori britannici si preparano ad attaccare, si mettono in coda all'idro, sparano...ma anche Bonannini è nella sua torretta e spara, spara, spara...: il primo Bristol perde velocità, quota, finisce in mare! Passa al secondo, ma non prima che questo riesca a far fuoco: il nostro Armiere è colpito ad una gamba, ma continua a sparare e, anche l'altro aereo vira, si abbassa, finisce in mare! Il "Mitragliere della Morte" ha vinto ancora! Nel marzo del '43 la Rivista "L'Ala d'Italia" gli dedica un intero articolo dal titolo "Bonannini l'abbattitore". Diceva di lui un motorista all'indomani di una rischiosa missione sul Mediterraneo:"Preoccupazione? Paura? No, davvero! Con noi c'era Bonannini e con lui si sta tranquilli, puoi giurarlo!" I riconoscimenti Fonti Rivista "Cielo" 9/1954; Tullio Marcon: Quarant'anni due idroscali – Ediprint Dimensione Cielo: bombardieri, Vol. 5 - Bizzarri http://jpgleize.club.fr/aces/ww2ita.htm Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: arrigoni1961, |
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... Meraviglia Alla prossima |
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Ti ringrazio per questa messe di informazioni,sono anni che cerco di saper qualcosa di Bonannini,da quando ragazzino mi regalarono il libro "ali marine" sugli osservatori della marina imbarcati sugli idro 501 detti anche "mammaiuto" ,i 506, gli rs 14 ma anche normali bombardieri 1007(quando succedeva erano più contenti perchè 100 km. all'ora in più rispetto agli idro con scarponi significavano molto spesso la differenza tra la vita e la morte in caso di un'incontro con i fulmar e gli skua della mediterrean fleet), mi ricordo anch'io di aver letto che per quegli uomini valorosi (operavano da soli ,senza scorta,in pieno mediterraneo)Bonannini era già una leggenda e una specie di rassicurazione sulla vita averlo a bordo tanto che i vari piloti comandanti equipaggio se lo contendevano aspramente.
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Molto bello ed interessante.
Grazie. |
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thx
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wow... TNX
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Bellissimo speciale Arrigoni!!!
Comunque che uomini, che tempra, che ardimento! BYE |
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Tutta l' Arma Azzurra era fatta di Uomini eccezionali, anche i mitraglieri. Onore a loro.
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Wow caspita mi ero perso questo articolo Arrigoni! Stupendo!!!
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Manca la fine del racconto, che ne è stato del nostro?
Saluti, Insuber |
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Articoli come questo mi lasciano molto perplesso... quante vittorie di queste saranno veramente confermate/confermabili?
Questa non vuole essere una critica agli aviatori italiani (ad esempio i mitraglieri dei bombardieri USA erano soliti rivendicare tanti caccia tedeschi abbattuti che la Luftwaffe avrebbe dovuto cessare di esistere dopo pochi mesi) ma un semplice "reality check". Se trovo il tempo vorrei fare una ricerca sugli archivi del CWGC... Maraz |
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Ciao a tutti
Di Bonannini non si è saputo più nulla? Ciao I/JG53_Amsicora |
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...non ne hai bisogno, perché la cosa è più che evidente, ma i complimenti qui sono doverosi: GRAZIE Arrigoni!!
Le tue ricerche storiche sono SEMPRE molto interessanti. Ed è sempre un grande piacere leggerle... aetio (EAF51_Bud) - - - |
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Mi aspettavo che qualcuno volesse polemizzare visto quello che ho scritto, non curando però che c'è uno smile a significare il tono scherzoso della domanda...
E' proprio perchè la ricostruzione di Arrigoni è puntuale che mi interessa sapere che fine a fatto il buon Bonannini. Ciao a tutti P.S. Cosa c'è di evidente non si sà... |
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Purtroppo , allo stato attuale Ho anche scritto all'Ufficio Storico dell'A.M.I., ma lì, se non ci si va di persona, si ottiene ben poco Posso al momento solo aggiungere che, quando il Generale Francioni (allora Ufficiale di grado inferiore) comandava una delle Squadriglie da Ricognizione della R.A. ad Augusta e lo aveva ai suoi ordini, Bonannini, nei momenti liberi, si divertiva a giocare col figlio (allora piccolo) del suo Comandante. Ancora adesso, il Sig. Francioni ne ha un ricordo vivissimo, lo descrive come un ragazzone simpaticissimo e divertente, sempre pronto allo scherzo... Queste notizie, che peraltro aggiungono poco alla storia del Nostro, le ho comunque avute di prima mano, in quanto, come ho già detto (vedi: http://forums-it.ubi.com/eve/forums/a/tpc/f/170105185/m/6411090124 ), sono amico della figlia del Francioni. Colgo anche l'occasione per fare una puntualizzazione: a chi ha avanzato dubbi sui suoi abbattimenti, posso dire che, se da una parte è vero che spessissimo gli abbattimenti che i vari mitraglieri si sono attribuiti sono esagerati in quanto decine (spesso centinaia) di armi che sparano su un caccia portano a decine di abbattimenti reclamati per lo stesso aereo (cosa sfacciatamente confutabile con i soli dati matematici Meditate gente, meditate... |
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Grazie!!!
Cerchero' anch'io. Ciao I/JG53_Amsicora |
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casualmente mi sono inbattuto in questo forum e avendo frequentato il Bonannini nella mia infanzia posso fornirvi qualche notizia sul nostro Eroe che grazie al grado di Aiutante di battaglia rimase in Aereonautica dopo la guerra che lo vide protagonista di quanto da voi detto in precedenza, dopo un breve periodo nello Yemen come addetto o consulente militare fu di stanza presso la sede di Perdasdefuocu(?) in Sardegna, sua terra di origine, poi fu a Roma.Purtroppo per Lui perì in un incidente aereo,schiantandosi
con un Aermacchi A420(se ricordo bene la sigla) su una collina presso Latina nel Settembre 1961 con lui perì un suo "compagno di battaglie",che era alla guida del biposto,con il quale si era ritrovato per la prima volta da dopo la guerra quel giorno sfortunato. |
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ciao commo! grazie per la preziosa testimonianza, se hai altri dettagli da raccontare non esitare |
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ciao ragazzi complimenti all'autore per l'articolo. se interessa, ho una copia fotostatica di un articolo su Bonannini della Domenica del Corriere dell'11.6.44, anno 64 n. 24 pag. 4 che riporta un articolo sulle gesta del nostro a firma di tale Leonida Fietta dal titolo "il mitragliere volante", steso nella prosa dell'epoca. La peculiarità dell'articolo sta per me nella chiosa, in quanto dice di Bonannini "...che poi doveva cadere gloriosamente nel mare stesso sulla cui riva era nato...". Un altro caso Buscaglia (abbattuto e dato per morto ma poi salvato) oppure propaganda di guerra: avendo aderito al proclama di Badoglio era meglio dare un eroe per trapassato, piuttosto che per "traditore"?
Visto che pare essere morto qualche decennio dopo, secondo un altro post, le soluzioni del mio dubbio sono solo due, credo ciao |
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Ciao goggolino, posta tutto quello che hai su Bonannini, per favore!
Deve essere di certo materiale molto |
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