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posto qui a chi può interessare questo (e anche altri magari, sebbene siano più noti) tributo.
la canzone è "Stuka Pilot (Fight Or Die)" dei Bound For Glory, genere rock-folk. STUKA PILOT (FIGHT OR DIE) Clear the runways, man the planes, we're taking to the air We're going behind enemy lines, to smash the devil's lair It's a do or die mission not many will return Orders have been given to make the enemy burn The one-legged pilot takes to the air again No matter what the cost we have to win (chorus) Rolling through the sky Preparing for the dive With only one thing in mind Stuka pilot fight, (fight fight) or die Descending into a thousand foot drop The enemy's advance they must be stopped So you give them all you've got Stuka pilot, fight (fight fight) or die Enemy squadron approaching at the crack of light Man the guns, hold them strong, we're heading for a fight One by one we're going to knock them to the ground We'll be the worst nightmare that they have ever found Shot down by enemies yet you still choose to fly Stuka pilot, warrior to the Reich, a warrior of the sky se ne conoscete anche voi, postate pure, anche perchè io sono alla ricerca di canzoni così Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: Ad1er, |
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ah ecco, ma forse questa è più nota:
"Me 262" dei Blue Oeyster Cult: Goering's on the phone to Freiburg Say's Willie's done quite a job Hitler's on the phone from Berlin Say's I'm gonna make you a star My Captain Von Ondine, here's your next patrol A flight of English bombers across the canal After twelve, they'll all be here I think you know the job They hung there dependant from the sky Like some heavy metal fruit These bombers, ripened, ready to tilt Must these Englishmen live that I might die Must they live that I might die In a G-load disaster from the rate of climb Sometimes I'd faint and be lost to our side But there's no reward for failure, but death So watch me in the mirrors, keep in the glidepath Get me through these radars, no I cannot fail Not when great silver slugs are eager to feed I can't fail, no not now When twenty five bombers wait ripe They hung there dependant from the sky Like some heavy metal fruit These bombers, ripened, ready to tilt Must these Englishmen live that I might die Must they live that I might die Me-262 prince of turbojet, Junker's jommo 004 Blasts from clustered R4M quartets in my snout And see these English planes go burn Now you be my witness how red were the skies When the fortresses flew, for the very last time It was dark over Westphalia, in april of 45 They hung there dependant from the sky Like some heavy metal fruit These bombers, ripened, ready to tilt Must these Englishmen live that I might die Must they live that I might die Must these Englishmen live that I might die Junker's jommo 004 (repeat many times) Bombers at 12 o'clock high |
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Adesso arrivano a dirci che noi siamo nazisti!!!! LOL
ROTFL!!!!!! PS: quello non è un cartone nazista, è solo un disegno fatto da uno con i personaggi di Azumanga Daioh |
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questa è ancor più nota:
"Bomber" Motoerhead: Ain't a hope in hell, Nothing's gonna bring us down, The way we fly, Five miles off the ground, Because we shoot to kill, And you know we always will, It's a Bomber Scream a thousand miles, Feel the black death rising moan, Firestorm coming closer, Napalm to the bone, Because, you know we do it right, A mission every night, It's a Bomber No night fighter, Gonna stop us getting through, The sirens make you shiver, You bet my aim is true, Because, you know we aim to please, Bring you to your knees, It's a Bomber |
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meteor tutte le volte che usi i miei smile sono 50c. a botta eh?
voialtri giovani ca...valieri senza macchia che avete una visione epica della guerra leggetevi questo che è molto interessante Forse pensi che la vita di un pilota da caccia nella Seconda Guerra Mondiale fosse alquanto affascinante, ma credi alle parole di uno che sa. Non vi è alcun fascino in questo tipo di guerra. No, proprio nessuno. Non sai che cosa significhi vivere per giorni, settimane, mesi ed addirittura anni con il terrore di una morte violenta che ti corrode le budella. Non conosci l’inferno del combattimento aereo. L’avvicinamento, l’incontro, la brulicante massa di apparecchi che virano e si avvitano. Non hai visto quei numerosi puntini apparire, diventare sempre più grandi ed in pochi secondi trasformarsi in una massa che si contorce e che sputa morte. Non hai visto i tuoi compagni morire singolarmente od a coppie, guardandoli precipitare al suolo, masse di fuoco fuso e di corpi maciullati. Non hai guardato e riguardato invano, alla ricerca del piccolo paracadute che sbocciasse dal velivolo condannato prima dello schianto al suolo. Non hai guardato in basso per valutare l’andamento della battaglia contando invece quelle giganti e nere colonne di fumo erigersi dalle loro rosse fondamenta di fuoco e sangue, quali pire funerarie di amici e nemici al tempo stesso, sapendo che alcune erano di tuoi amici e ringraziando comunque Dio che fosse toccato a loro e non a te – combattendo quindi per la vittoria e rientrando alla base per piangere davanti a quei decentramenti vuoti. Sei di nuovo un essere umano e non più la frenetica creatura – più animale che uomo – che gioiva della propria continuata esistenza, avendo solo pochi minuti prima osservato i suoi migliori amici morire in agonia e frenetica disperazione. Ed hai fatto tutto questo più e più volte, ognuna di esse credendo che fosse arrivato il tuo turno… Non hai osservato il muso perverso e mortale di un caccia nemico che sputa una salva mortale di piombo, ciascun proiettile con inciso il tuo nome, né hai scalciato freneticamente la pedaliera derapando per attraversare questo flusso di morte; ascoltato i colpi sordi dei 20mm esplosivi ed il suono dei proiettili di mitragliatrice che strappano la lamiera del tuo apparecchio. Hai visto quella lunga linea sottile di polvere in movimento, quel presagio di presenza del nemico ancora non manifesta? L’hai pedinata mettendoti controsole e se possibile anche sotto vento in modo da non essere visto o sentito? Salva la vita – la tua vita di pilota. Hai osservato quella linea di polvere crescere sino a rompersi in molte piccole formiche in movimento, ciascuna un camion, un carro od un cannone servito da molti uomini? Ecco il nemico in tutta la sua potenza. Ti devi svuotare dalle paure e dare l’ordine di attacco. Collimatore e selettori delle armi attivati. Chi lo sa cosa ti aspetta. Giù in picchiata, una massa macabra ed urlante di potenza di fuoco. Ondeggi per accertarti di avere la coda libera da un possibile attacco a sorpresa di aerei nemici e per ingannare la flak. Nessun lampo di cannone e nessuna esplosione di antiaerea – sempre più giù. Improvvisamente un piccolo colpo di flak e poi esplode l’inferno; ma ormai sei a portata – quei cannoni in movimento e quei camion pieni di truppe non potranno più fermarsi in tempo. Miri e fai fuoco. Dio, guarda quei traccianti correre. Colpiscono il bersaglio. Alcuni scatenano fiamme, altri solo fumo. Quelle truppe in trappola sono già dei morti e quei pochi che saltano giù dai camion sono solo dei corpi crivellati i cui nervi e sinapsi in contrazione li hanno sbalzati fuori. Il tuo attacco è finito – ti allontani scartando da ogni parte come un matto, picchiando, cabrando, salendo lontano da quell’inferno verso la salvezza. Senti il colpo improvviso di un proiettile esplosivo e percepisci il tuo aereo sobbalzare come un cervo ferito. Il cuore si ferma. Stai ancora salendo, lontano. Esamini con attenzione il pannello degli strumenti, ansioso, speranzoso, nel terrore più assoluto. Dio, mille volte meglio morto che doversi lanciare – meglio morto che prigioniero. Sei al sicuro ma l’aereo perde velocità. Il motore è sempre più caldo, l’indicatore dell’olio scende a vista d’occhio. Chiami i tuoi compagni e dici che sei stato colpito e che il motore sta per cedere. Loro si posizionano intorno al tuo aereo per proteggere l’aquila ferita, l’anatra zoppa. Gestisci il motore quasi con amore, quel motore morente e singhiozzante coperto d’olio. Troppo basso e troppo danneggiato per evitare la linea del fronte ed il micidiale fuoco da terra. Troppo preoccupato per farci caso. Raggiungere le tue linee equivale alla salvezza. Nient’altro importa ora. Sei vivo. Motivo sufficiente perché il vecchio cassone possa reggere ancora un poco. Il campo è in vista e la pista è libera. Tenti di azionare il carrello, ma niente da fare. Il liquido idraulico riempie l’abitacolo di una sostanza oleosa e puzzolente. Troppo basso e troppo tardi per provare il meccanismo manuale – prosegui dritto perdendo quota. Chiudi manetta, interruttori spenti, colpisci il terreno e scivoli in avanti. La velocità diminuisce, il muso colpisce il suolo. La sabbia viene sparsa per acri ed acri. Un sobbalzo finale. Sei fermo, vivo e selvaggiamente sollevato. Allora ti metti a contare gli aerei in circuito, ma dove sono gli altri tre? Loro non hanno avuto la tua fortuna. Non torneranno più indietro oppure saranno prigionieri. L’ultimo gregario li ha visti cadere. Uno ha colpito un carro ed è scomparso in una massa di metallo in fiamme e di frantumi. Gli altri due? Beh, il primo era un capo-coppia, è stato colpito ed era in fiamme vicino a terra quando ha tentato di cabrare per fare quota. Giusto la quota necessaria per potersi lanciare ed affidare la propria vita a quel piccolo pacco di seta purissima strettamente ripiegata. Non ha mai raggiunto tale quota. L’apparecchio è esploso. Rottami, fiamme e piccoli pezzi. Il secondo aereo? Beh, questa è ancor più strana. Ha richiamato regolarmente dopo l’attacco poi ha lentamente rollato sino a rovesciarsi ed è precipitato al suolo. Ovviamente morto, morto ancor prima di schiantarsi, Morto prima ancora di cominciare a cabrare. Hai mai ricevuto la chiamata dalla fanteria sotto pressione? “NEMICO ATTACCA IN FORZE – CENTO CARRI ARMATI – PESANTI PERDITE SUBITE – I FRANCESI HANNO LASCIATO SCOPERTO IL FIANCO SINISTRO – MANDATE SUPPORTO AEREO.” Gli armieri stanno sudando, bestemmiando, lavorando – riarmare di bombe i velivoli mentre i piloti fanno il briefing. L’ultima bomba viene agganciata. L’ultimo aereo si mette in moto. Il braccio del Comandante si solleva, poi scende di colpo ed i potenti motori ruggiscono. La polvere viene spazzata all’indietro. Il personale di terra infangato e con i volti polverosi rigati dal sudore cerca con difficoltà di respirare, avvolto da quella tempesta artificiale di polvere e sabbia. I loro apparecchi si muovono invece in avanti, in aria, in rotta. Un subdolo attacco di Messerschmitt. Viri per fronteggiarli. L’attacco viene sventato ed uno di essi va giù come una torcia in fiamme. Attaccano ancora. Nuovamente viri per opporti. Rompono l’attacco e se ne vanno. Continui il tuo volo, con le bombe ancora appese. Si, ecco sotto di noi il punto previsto dalla rotta. Virare a sinistra. Voli verso il punto finale ancora lontano. Quel punto mostrato dalla tua mappa come un pacifico nulla: una distesa di nuda sabbia. L’avvicinamento non è stato ancora avvistato. Il nemico è troppo indaffarato per guardare in alto. Si, ecco là i nostri. Mio Dio, li stanno massacrando. Ed ecco i carri nemici – carri che passano attraverso il varco di fumo e fiamme e di sangue che scorre, intenti ad attaccare alle spalle le truppe in combattimento. Hai preso la decisione, la squadriglia scende in picchiata – la velocità sale rapidamente – buon Dio, come sono piccoli i bersagli. Non dobbiamo mancarli o colpiremo le nostre truppe, già decimate. La prima bomba va, seguita dall’altra un secondo dopo. Molto meglio affidarsi al Comandante – la sua bravura è molto maggiore della tua. Richiami secco e cabri virando a sinistra per mantenerti controsole. L’atmosfera è offuscata da una o due nuovolette nere che galleggiano. Ti hanno mancato di chilometri. Chi ha sparato non immaginava che saremmo andati così veloci. Una nube di polvere. Troppo fitta per poter vedere chiaramente, ma sembra anche questo del fumo. Allontaniamoci e torniamo alla base per caricare altre bombe. Il rapporto finale parla di incendi ancora in corso, almeno tre carri distrutti e molti camion. Non è stata possibile una stima esatta dei danni a causa della sabbia e polvere sollevate dalle stesse bombe. Hai assistito al decollo successivo? A come il vecchio aereo di Bill ha cominciato a perdere fumo e quota ad appena 30 metri da terra e tu che pregavi che riuscisse a sganciare le bombe prima di essere costretto a fare l’atterraggio di emergenza su di esse ed essere lanciato direttamente nel regno dei cieli che verrà. Se ne è ricordato. Sono sganciate e stanno cadendo, seguendo l’aereo. Toccano terra. Buon Dio, sono esplose. La terribile onda d’urto ha fatto a pezzi l’aereo. L’ambulanza ed il carro antincendio si affrettano, ma a che serve. E’ morto. Non sprecate tempo per un corpo senza vita. Povero vecchio Bill. Il suo ciclo operativo era quasi terminato. Eppure non se ne sarebbe andato ancora per un bel po’, non con i Crucchi all’offensiva. Non Bill. Levate di torno quelle maledette aste con le spolette sul muso delle bombe. Le rendono maledettamente insicure. Eppure così scoppiano a contatto del terreno ed uccidono molti più tedeschi. Si, forse ne vale la pena. Il Gruppo atterra, vi è ancora tempo per martellare di nuovo i crucchi prima che cali il buio. Altre bombe agganciate. Stavolta tocca a te condurre: Decolli. A 100 piedi il motore perde potenza. Mio Dio, non può essere, devono essere solo i miei nervi per aver assistito alla fine di Bill. Ma, diamine, stai perdendo quota e gli alloggiamenti del Comando sono proprio sulla tua traiettoria. Se tu sganci ora le bombe e queste esplodono, ucciderai un centinaio di persone. Devi continuare e cercare di recuperare. Ora sei ancora più basso se le bombe esplodono non hai nessuna possibilità. Ecco il profondo avvallamento di un fiumiciattolo – sei lontano dalle baracche, sganci e viri secco a destra. Ti aggrappi ai comandi e sobbalzi all’esplosione. Grazie al cielo sei ancora vivo ma non per molto. Sei troppo basso per superare gli argini del corso d’acqua – non puoi far altro che seguirlo mentre perdi velocità, quindi tentare un atterraggio sulla pancia se ne sei capace. Segui un’ansa e attraversi cavi telefonici sopra ad un convoglio di camion e manchi un grosso deposito per pochi centimetri. Sei al suolo. Rocce grandi quanto un pallone da calcio vengono scagliate dai lati come fossero ghiaia. Se una ti cadesse addosso, saresti ridotto in polpette. L’aereo rallenta la corsa e si ferma. Salti fuori e scappi lontano sebbene qualcuno gridi “Campo Minato!”. Il gorgoglio sibilante del carburante che si versa sugli scarichi roventi ti fa molta più paura delle mine. Respiri di nuovo, quindi chiedi un passaggio sino al campo, e per sembrare più uomo, chiedi se potresti raggiungere la formazione se decollassi ora su un altro velivolo, maledettamente consapevole delle tue mani che tremano, del volto privo di colore e della voce che non riesce a nascondere il tremito interiore. No, non vi è alcun fascino nell’essere un pilota da caccia. Il mio amico ed asso Clive Caldwell è passato sinora attraverso tutto ciò ed anche di più, e lo rifarebbe se fosse necessario. Pensate che avesse paura? Posso dirlo a tutto il mondo che ce l’aveva, ma lo avete mai sentito piangere lamentandosi? Lo avete? Certo che si. Proprio per questo Caldwell è un grand’uomo nel pieno senso del termine, perché chi si vergogna della paura e della paura di aver paura non sarà mai capace di affrontarla. (ringraziando Ferdinando Veltro x averlo tradotto e postato nel forum del 150 gct) |
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STICA**I!!!! |
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Grazie One,
Siamo davvero gente fortunata che vive in una terra fortunata in un'epoca fortunata. ...bonacisiraga... I./JG53_Greycap |
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Ma solo io ho capito che ad1er voleva solo mettere delle canzoni che parlavano di aerei e di piloti, mica fare tributi a chissà quale fazione politica?
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credo di sì. cmq anche se può sembrare il contrario, non sono un esaltato guerrafondaio.
sembrerà l'opposto da quello che dico, ma guardate che ho veramente l'idea di cosa significhi vivere una guerra anche se non ci sono passato. non è che ammiro la guerra, ammiro solo come viene affrontata da molti combattenti. ah, e i tributi di suddetto topic mica li ho fatti io e nè mi paiono tributi favorevoli alla guerra, per me sono solo memorie del passato. mi sono commosso quando ho letto in stuka pilot del one-legged pilot... |
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e chi ha parlato di fazioni politiche? le canzoni mi sembra indichino +\- la stessa visione epica della guerra, come è in genere è proposta dalla propaganda militare degli uffici di arruolamento ... se non c'è una grossa dose di consapevolezza e specialmente per dei giovani ...niente di + sbagliato, secondo me eh! ad1er non saprei...ma tu di certo, sei consapevole unicamente d'aver la testa attaccata al collo ps un pò esagero x stimolarti |
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La guerra è orribile perchè tronca i sogni. Ogni persona che combatte una guerra ha un sogno. Ma non sono sogni di conquista, perchè quella è produzione della propaganda. Sto parlando dei sogni personali, quelli più intimi che ogni persona ha dentro il suo cuore. Quando penso ai bambini ed ai ragazzi che combatterono nell'ultimo anno di guerra e che morirono stritolati tra le morse di un conflitto che a loro non apparteneva, non posso fare a meno di pensare a ciò che essi avrebbero potuto fare se il destino li avesse lasciato vivere per altri trent'anni.
Leiji Matsumoto. |
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mah, io apprezzo tutti coloro che nel combattere non si tirano indietro davanti a niente, e quindi anche questi che hanno voluto ricordare queste cose con delle canzoni credo abbiano più o meno la mia idea...ma è molto probabile che mi sbagli. mi piace il fatto che ricordino cose che ben pochi sanno, e non mi pare siano canzoni di propaganda cmq. secondo me queste canzoni sono solo ricordi, che "salutano" quelli che le hanno passate queste vicende.
epoi sono bellissime le canzoni, indipendentemente dal testo.... |
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Bravo Meteor... fino alla terza o quarta riga pensavo anche che fosse farina del tuo sacco! x ad1er un paio di considerazioni..."tutti quelli che non si tirano dietro davanti a niente" contiene due generalizzazioni, lasciale perdere...tutte ogni valutazione va bene, basta partire dalla consapevolezza che la guerra è forse la cosa + orribile che può fare l'uomo ed alla quale a volte non ci si può sottrarre...solo da questo tipo di analisi può nascere il vero coraggio, diversamente è solo una forma +\- accentuata di fanatismo
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forse? ma purtroppo sarà sempre così, o per questo o per quello c'è sempre chi ha voglia di scannarsi, su questo non c'è dubbio....no? |
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Leiji (o Reiji) Matsumoto è forse uno dei più grandi mangaka giapponesi di tutti i tempi. Quello che ho citato è la prefazione al manga di "The Cockpit", episodio 2 (Squadrone d'assalto "Tuono Sonico"). Qui sotto metto i link dell'anime (tratto dal manga)
è in 3 parti http://www.youtube.com/watch?v=krL4YWE2DXg&mode=related&search= http://www.youtube.com/watch?v=bhKeR8a8li4&mode=related&search= http://www.youtube.com/watch?v=wZw4qiF5ytk&mode=related&search= |
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Gesù cristo poteva evitare di resuscitare per salvare l'anima ad uno come te.. |
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LOL!
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Beccatevi anche sto video fatto da me, Me-262 dei Blue Oyster Cult
http://it.youtube.com/watch?v=HvswK1uqCos |
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fantastici tutt'e due
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