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Trovandomi a lavoro ed avendo un pò di tempo libero sto preparando delle missioni storiche che vorrei proporvi per SH3.
Non le gioco(almeno a lavoro),però avendo il PC e qualke ora libera ogni tanto(quando nn vengo controllato dal mio capo)posso implementarle e farlo anke la sera quando arrivo a casa. Ora per esempio sto preparando la Missione di attacco a Pearl Harbour da parte delle marina e aviazione Giapponese dove presero parte anke 28 sommergibili della classe "I"ed 8 mini sommergibili,giapponesi.La stò preparando su base storica,su posizione delle navi sia americane ke giapponesi poche ore prima dell'attaco.Storicamente è un attacco ben dettagliato,in molti particolari sui testi di molti libri.La missione la sto preparando e molto presto sarà pronta.Se vorrete potrete giudicare voi e dirmi quale voto dare alla missione. La sto preparando per giocarla io,e come prova come prima missione storica da me creata.Ma se vorrete potrò anke metterla a vostra disposizione. Ho tutto il necessario per preparare la missione nei minimi dettagli,soprattutto un libro regalatomi dalla mia ragazza: "La guerra del Pacifico"di Bernard Pillot. Sono già a buon punto,ho già posizionato tutta la flotta giapponese con i rispettivi WAYPOINT.Mancano ancora gli aerei giapponesi ke presero parte all'attacco e le navi americane all'ancora nel porto di Pearl Harbour,oltre naturalmente ai messaggi radio delle diverse ore. La flotta "giapponese" era composta da: 2 Corazzate 3 Incrociatori 9 Cacciatorpedinieri 6 Portaerei 8 Navi cisterna 3 Sommergibili da crociera 28 Sommergibili da esplorazione 8 Navi da rifornimento 4 Petroliere 392 Apparecchi aerei La flotta "americana" era composta da: 96 Navi(circa)di cui nn si conoscono completamente i nomi,ma sui quali sto lavorando. Vogliamo partecipare insieme al facimento di questa missione? Nel vero attacco a Pearl Harbour(storicamente parlando)i 28 sommergibili sono serviti da "esplorazione avanzata"ma anke per dare il colpo "FINALE"alle navi ke nn erano state completamente affondate.Nella realtà storica i giapponesi persero 18 dei 28 sommergibili a causa delle reti anti sub presenti nella Baia del porto di Pearl Harbour.Sto ricreando anke la posizione delle "reti anti-sub";tutto come nella realtà storica con tanto di "cartine alla mano".Che ne pensate? Naturalmente l'unico problema inerente sarà ke nel gioco SH3 nn sono presenti portaerei giapponesi ne quantomeno tedesche,quindi gli aerei compariranno all'improvviso per l'attacco alle 7.50 senza partire da nessuna portaerei,ma l'intera squadra di scorta delle portaerei(di cui ho parlato sopra)è stata completamente ricostruita usando però navi tedesche.Per le navi americane presenti in porto ho fatto ricorso a quelle presenti nel gioco come tipologia ed ora sto cambiando loro i nomi.Sto ricreando tutto come nella realtà,e per ogni nave i suoi tragitti e percorsi ed anke per ogni flotta di attacco di aerei ke attaccò Pearl Harbour (furono 7 ondate,da diverse direzioni e su diversi punti strategici:PORTO;AEREOPORTO;NAVI;CASERMA),ho posizionato anke le caserme l'aeroporto ed il porto e naturalmente tute le navi americane.Ora mi mancano i nomi di tutte le navi americane in porto (di cui però per quelle in perlustrazione:erano 10 a 6 miglia fuori dal porto)i loro tragitti e per quelle ancorarate le manovre ke hanno effettuato e gli spostamenti una volta attaccate.Mi manca da inserire quindi come dicevo i nomi delle navi (ne ho solo una 10 di nomi di navi americane,mentre quelle Giapponesi tutte)e la posizione della flotta aerea giapponese con ben 396 velivoli in 7 ondate(lavoro un pò più lungo ed impegnativo). Viene naturale ke l'obiettivo del giocatore è quello di FINIRE le navi sopravvissute ed impedire alle navi ke sono riuscite a SCAPPARE di farlo.Penso di aver avuto una grande idea,non trovate? Il mio prossimo obiettivo sarebbe creare sotto ambito storico per esempio lo SBARCO in NORMANDIA (dove è vero ke nn hanno preso parte UBOOT,ma sarebbe bello cercare di fermare la flotta amercana durante lo sbarco NO?). Cmq se avete qualke missione storica da propormi fate pure,sono pronto a crearla. Fatemi sapere. Saluti cordiali C.te DANILIK |
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Come idea non è male! però mi lascia perplesso vedere gli stukas attaccare le navi americane all'ancora!
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L'idea è interessante ed anke parekkio.Finito di lavorare sul all'attacco a PEARL HARBOUR inizierò come nuovo progetto direttamente l'attacco a sorpresa a SCAPA FLOW.
Mi piacerebbe fare la missione dell'ARK ROYAL ma nn conosco nessun dato. |
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anche li basta guardare su http://uboat.net/ ... diceva tipo di questo u boot che molto vicino a gibilterra (chi ci è stato nel gioco sa che passarci non è esattamente facile) ha incontrato una task force guidata dalla ark royal gli ha lanciato contro una salva completa e la colpita e la nave ci ha messo un po di ore ad affondare mentre tornava in porto.. Buon lavoro!
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Ho preso la mia decisione,affronterò(lasciando perdere Pearl Harbour)la missione dell'U-81 ke affondò la Ark Royal nel 1941.Ma ho trovato solamente queste informazioni.
"Il 13 novembre 1941 in Mediterraneo fu silurata dal sommergibile tedesco U 81 e, rimorchiata fino vicino a Gibilterra, affondò il mattino del 14 novembre 1941." Sapete darmene altre? Sto guardando sul sito www.uboat.net ma devo tradurre molte cose. Grazie e saluti C.te DANILIK |
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Approposito la Ark Royal è un nome ke gli è stato dato dopo l'affondamento,il suo nome originale era HMS INVIBLE.
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TESTO INTEGRALE PER LA MISSIONE DI SCAPA FLOW
""Scapa Flow" Posta in posizione strategica per il controllo del Mare del Nord e dell'Atlantico, la base navale britannica di Scapa Flow, nelle isole Orcadi (Scozia settentrionale), aveva svolto una funzione essenziale già durante la prima guerra mondiale. In questo tratto di mare di circa 27 km. di larghezza e 12 di lunghezza, con acque poco profonde (solo in pochi punti oltre i 36 metri), i sottomarini tedeschi non erano riusciti a penetrare. È qui che nel novembre del 1918 i britannici avevano condotto la flotta tedesca catturata, ed è qui che, pochi giorni prima della firma del trattato di Versailles, alcuni ufficiali e marinai tedeschi avevano affondato le proprie navi per non consegnarle ai vincitori. Proprio a Scapa Flow la guerra sul mare della Germania nazista mette a segno un primo, inatteso colpo ai danni della marina britannica. L'attacco viene deciso nel settembre del 1939 dall'ammiraglio Karl Dònitz, capo della flotta sottomarina tedesca. Le ricognizioni aeree hanno infatti individuato un possibile varco di ingresso nel punto denominato "Kirk Sound". La missione viene affidata a uno dei più valenti ufficiali della flotta, il trentunenne capitano-luogotenente Gùnther Prien, che comanda il sottomarino U-47. La notte fra il 13 e il 14ottobre del 1939 l'U-47 riesce a penetrare nella base navale britannica, eludendo le difese nemiche. L'azione ha inizio la sera, in assenza di luna ma col favore dell'aurora boreale. Fino a quel momento l'equipaggio non è stato informato sugli obiettivi della missione. Dopo una lunga manovra, Prien riesce a oltrepassare la barriera costituita dalle navi affondate in prossimità del passaggio, ed entra in porto alle 0.27, trovandosi di fronte due navi corazzate e vari cacciatorpediniere inglesi. Il nucleo principale della marina britannica si è già spostato verso la costa occidentale della Scozia, ma in porto resta, fra le altre, una delle più prestigiose unità della marina britannica, la Royal Oak, che nel 1916 aveva partecipato alla battaglia dello Jutland. Si tratta di una corazzata della lunghezza di 187 metri, con un dislocamento di 29.150 tonnellate. Alle 0.59, l'U-47 lancia una prima scarica di quattro siluri, che non ha successo: uno non parte, gli altri tre mancano il bersaglio. Dopo una manovra, un ulteriore tentativo con il siluro principale va a vuoto. La Royal Oak è soltanto scossa da un forte urto; a bordo si pensa a un'esplosione interna. Intanto, Prien ordina di caricare i siluri di riserva.Terminata la lunga operazione, che avviene in superficie in mezzo alla baia silenziosa, alle 1.27 parte la seconda scarica, che centra in pieno l'obiettivo: la Royal Oak, sventrata, si rovescia su un fianco e affonda nel giro di appena un quarto d'ora, trascinando con sé tutti gli 833 membri dell'equipaggio. Per i tedeschi si tratta ora di sottrarsi alla reazione delle altre unità britanniche. A tutta velocità, I'U-47 percorre la via del ritorno tenendosi lungo costa per non essere localizzato, e riesce così a sfuggire ai cacciatorpediniere nemici e a varcare indenne il passaggio.Tre giorni dopo giunge alla base di Wilhelshaven. Per la flotta inglese questo verrà ricordato come il "sabato nero", una sconfitta clamorosa proprio nella fase iniziale della guerra. Dal punto di vista morale lo shock è enorme. Una commissione d'inchiesta conclude in un primo momento che è impossibile che l'unità tedesca abbia varcato Io stretto passaggio; è solo dopo l'annuncio della radio tedesca che gli inglesi si convincono della dinamica dell'azione di guerra. Dal canto suo, la Germania coglie un successo di prestigio che sembra confermare l'efficacia delle sue nuove unità sommergibili. Lazione viene accolta con entusiasmo dall'opinione pubblica tedesca, che eleva Prien e i membri del suo equipaggio al rango di eroi nazionali. Gùinther Prien muore l'8 marzo 1941, in seguito all'affondamento del suo U-47 da parte del cacciatorpediniere britannico Wolverine.".A questo punto ditemi su cosa posso lavorare.Cosa preferite?Aspetto vostre notizie. C.te DANILIK |
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