Forums Ubisoft  Hop To Forum Categories  Brothers in Arms Hell's Highway    Cosa rende grande un soldato? Il suo cervello o il suo cuore?
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Immagine di capitanomiller
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Diamoci TUTTI una calmata ok? Evitiamo frecciatine, ma sopratutto evitiamo di sentirci migliori degli altri tirando fuori l'età o cose simili. Il cervello di una persona non si misura con l'età.
 
Posts: 8292 | Luogo: Mod in sciopero | Registrato il: 30 March 2005Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
Immagine di bayberry
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Ciao a tutti,

secondo me, seguendo il mio ragionamento, se l' uomo fosse piu' intelligente non cercherebbe di certo di conquistare il mondo e non ucciderebbe certo milioni di persone e di uomini come lui senza una ragione ben precisa (ma a pensarci bene forse gia' il poter essere e/o potere anche solo diventare piu' intelligente dei suoi simili lo farebbe sentire piu' potente e piu' perfetto degli altri, facendo cosi' nascere un' altra guerra, dato che tutto questa sua senzazione di potere lo spingerebbe, quindi, a sottomettere tutti gli altri suoi simili, fino a diventarne, poi, in seguito, il ''capo'')...

_____________________________________________________EDIT:______________________________________________________
Non posso ancora dare una risposta definitiva alla domanda posta dall' utente Alex_Sunshine, dal momento che, come dice giustamente Mr.Glue, non abbiamo ancora stabilito che cosa debba significare la parolina ''grande'' in questo preciso contesto...

Questo messaggio è stato modificato. Ultima modifica da: bayberry,
 
Posts: 268 | Luogo: Completamente immerso nella natura incontaminata del magnifico e spettacolare universo africano di ''Far Cry 2: Location Africa''... | Registrato il: 18 November 2006Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
Immagine di Pvt.Desola101st
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Ecco la scena in cui Baker pone questa domanda...è in inglese e dice:
"What is that makes a great soldier? Is it his brain, or his heart?"

http://www.youtube.com/watch?v...548B47BB1BF7&index=0
 
Posts: 93 | Registrato il: 24 November 2008Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
Immagine di Alex_Sunshine
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esattamente..e volevo solo sapere i vostri pareri .. niente di più Razz
 
Posts: 853 | Registrato il: 29 August 2008Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
Immagine di tanardo2008
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Bel topic,bel topic davvero.
Posso essere d'accordo con chi ha detto che un soldato deve essere "umano". Naturalmente non tutti i soldati possono essere umani.
Prendiamo come esempio i soldati russi o i soldati tedeschi(quasi analoghi,almeno per alcuni comportamenti in battaglia) : erano due tipologie di soldato che,infervorate dalla propaganda sovietica o nazista,indotta fin dalla più tenera infanzia per distruggere i rivoli d'intelligenza rimasti. Molti soldati(perchè non tutti furono davvero "stron_i") hanno stuprato,ucciso e torturato,perchè o la natura umana era più forte della sua intelligenza (e quì la propaganda giocava un ruolo fondamentale) o perchè lo ordinava l'ideologia per cui combattevano. Non possono essere definiti "grandi"(si intende come eroici) soldati. Ma quelli che davvero hanno combattuto per fatti personali e non per ideologie? Come ritornare a casa, rivedere i propri figli(es:red) o salvare i propri uomini(es:Baker),sono stati dimenticati? Non possono essere "grandi" soldati o almeno essere ricordati soltanto come soldati e non come mostri solo perchè la maggioranza(o,a seconda degli eserciti,la minoranza)uccideva e stuprava?
Molti non volevano neanche fare i soldati, volevano solo finire la guerra e tornare a casa. Uccidevano perchè vedevano un compagno in difficoltà, per difesa(e,purtroppo anche per vendetta), o solo perchè era il loro lavoro?
Non tutti i soldati hanno combattuto per la libertà,dico,ma solo perchè erano costretti. Quindi non esistono solo soldati "mostri", o solo soldati "eroici". C'è anche la via di mezzo, forse la migliore, il soldato "umano",o almeno che tenta di esserlo.

Ma ora questo discorso sta diventando troppo superficiale, sicchè sarà meglio che la smetta di scrivere cose così, questo discorso potrebbe essere preso come un ragionamento razionale e ,appunto troppo superficiale.

Ma aggiungo che per me il soldato migliore (inteso come grande)è solo quello che sa utilizzare le sue risorse umane, che sappia insomma pensare,agire,ma soprattutto sappia utilizzare la sua umanità.

ditemi poi se sono stato troppo vago!
 
Posts: 966 | Luogo: "So much has happened,but now we are just getting started" Staff Sergeant Matt Baker | Registrato il: 18 July 2008Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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Immagine di Rattlesnake_276
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No, nessuno reputa il tuo ragionamento come superficiale o vago, ma credo che la "cattiveria" di un soldato, prescinda dalla sua nazionalità, etnia, estrazione sociale,educazione,ecc. bensì più dalla sua psiche. E' assolutamente vero che la pesante propaganda politica inficiava sulle menti delle persone sin in tenerà età, ma la scelta di massacrare, stuprare, torturare è una presa di coscienza personale ed è lì che si riconosce il vero valore di un soldato. Ci terrei a sfatare il mito che un buon soldato è colui che esegue gli ordini, no un buon soldato è colui è consapevole di ciò che sta facendo anche quando non vuole e per ciò che combatte. Ovvio che se mi puntassero una pistola contro, anch'io per istinto di sopravvivenza, mi vedrei costretto a togliere la vita a qualcuno, ma mi sentirei profondamente sconfortato alla morte di questi. Secondo la tua metrica di giudizio un buon soldato pensa unicamente a sopravvivere, ma spiegami come fa ad esserci un equilibrio quando si è in guerra? Come si fa a mantenere il controllo e a ragionare a mente fredda quando la battaglia infuria? L'equilibrio viene scandito in base alla propria esperienza. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, vi sono svariate tipologie di caratteri che si possono riscontrare fra i commilitoni, dall'animo più sensibile che si domanda perchè accade tutto questo, al pazzo omicida che non perde occasione di poter fare del male. Non esiste equilibrio esistono caratteri. Gli eroi sono coloro che anteponendo il bene per sè stessi, la propria conservazione, fanno qualcosa di veramente speciale per salvare più vite, ma ciò può avvenire anche in casi del tutto fortuiti o "accidentali". Possono essere normali come non e credo dipenda significativamente dalla loro fortuna o da una strana combinazione del caso anche in situazioni apparentemente disperate. Il provare un sentimento di empatia per qualcun altro, tanto da spingerti a combattere per esso, per più uomini o per i propri ideali e con questo pensiero farsi coraggio e forza per spingersi oltre. Questo il solo ed unico principio di eroismo che riconosco, si può essere degli eroi anche senza volerlo, è il bene che scaturisce in noi per la vita degli altri ci fa diventare grandi e il peso che si da al valore della vita.
 
Posts: 14278 | Luogo: Io non sarò mai un ricordo... | Registrato il: 18 January 2005Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
Immagine di tanardo2008
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Certo,mi sono soffermato sulla propaganda perchè era il motivo forse che più collegava i due popoli russo e tedesco,ma era sottintesa tutta la serie di cose che ne determinavano il carattere(insomma,non ho voluto fare un discorso complicato.). In quanto agli eroi,non ho nulla contro quelli che hanno davvero salvato della gente(come un soldato a Iwo Jima ,che si portò dietro uno alla volta otto soldati maneggiando una Browning e venendo ferito lui stesso),ma li intendevo come quelli che il patriottismo e,come sempre la propaganda fa diventare eroi anche se hanno appena conquistato una fattoria (guarda Cole,non che io abbia nulla contro di lui).Certo questo "eroismo" non è proprio quello che intendi tu,ed è un metro molto impreciso per misurare il "valore" di un uomo,ma era per intendersi tra due "estremità(la mostruosità o l'incoscienza).Come hai detto(e ti dò ragione)è difficile trovare un equilibrio in guerra,e mi hai fatto ricordare un passaggio di "Niente di nuovo sul fronte occidentale" in cui il protagonista,Paul Baumer,giustifica gli scherzi e l'humor nero come unico modo per non essere conquistati dalla freddezza della guerra.Ora io non sono sicuro che sia l'unico modo, infatti credo che,ogni soldato avesse il proprio sistema.E,come hai detto te,e come dice anche "Niente di nuovo sul fronte occidentale",l'equilibrio si basa soprattutto sulla propria esperienza.
Io,sulle tipologie di soldato facevo un discorso parecchio più semplicistico : relegavo tutti i pazzi e gli omicidi da una parte,gli incoscienti e i sensibili da un altra.Naturale che non esistano solo queste tipologie,riquoto,dipende dal carattere.
Ah,aggiungo che utilizzare la proprià umanità è proprio quello di salvare i propri compagni,o aiutare un nemico ferito(non sempre grande idea), e non restare semplicemente insensibili a tutto ciò che ha intorno.
 
Posts: 966 | Luogo: "So much has happened,but now we are just getting started" Staff Sergeant Matt Baker | Registrato il: 18 July 2008Rispondi QuotandoModifica o Cancella il PostSegnala questo Post
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